| 18/05/2010 |
Rassegna Stampa - La Gazzetta del mezzogiorno |
| 05/01/2010 |
Burraco: il gioco che mette d'accordo Ciampi, Armani e Totti |
| 20/08/2009 |
IL BURRACO FA BENE ALL’AMORE |
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Maura Viviana Vitale Ho vissuto i miei primi 19 anni a Brindisi e poi mi sono trasferita a Roma per studiare, ma da lì non sono più tornata, pur rimpiangendo il mare, i ricci e la tramontana. Da sempre coltivo due interessi, la psicologia clinica e la psicologia del lavoro. Ho avuto la fortuna di poter lavorare come psicologa del lavoro in un grande azienda italiana e coltivo privatamente la mia passione per la psicologia clinica e la psicoterapia. Il mio impegno per il Burraco nasce soprattutto come gioco con mio padre, che ha tantissime idee che richiedono “razionalità e precisione”…caratteristiche che non sempre si ritrovano nei suoi progetti. E quindi, periodicamente, mi trasformo in figlia – madre che corregge i suoi scritti, li ordina, controlla le sue intemperanze linguistiche e trasforma le sue idee in qualcosa di leggibile e di comunicabile. … almeno, ci provo ! |
Giorgio Vitale Mio padre ha tre grandi passioni: il Burraco, il mare e le donne. Direi che il Burraco è stata la sua grande opera: con costanza e fermezza ha contribuito personalmente a trasformare un gioco qualunque in un fenomeno di massa. Nel Burraco è stato il primo in tutto: a codificarne le regole, ad inventare i meccanismi della torneazione, a scrivere e pubblicare i libri, a capire che il gioco “andava” perché era semplice, di stile e andava a colmare un vuoto notevole nei circoli, interessando dai più piccoli ai più agèè. Il mare è stata un’altra enorme passione. Nell’album di famiglia, le sue figlie appaiono spesso accanto ad una cernia, delle stesse dimensioni. Le donne: che dire ? In fondo, è un uomo molto amato, dalle giocatrici di Burraco ! |