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Burraco su UNO MATTINA |
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Rassegna Stampa - La Gazzetta del mezzogiorno |
| 05/01/2010 |
Burraco: il gioco che mette d'accordo Ciampi, Armani e Totti |
IL TEMPO 07-08-2009
Problemi di coppia? Vostro marito vi trascura? Signore (e signori), ecco il rimedio. Il burraco: la nuova forma di «adulterio virtuale». Non a caso questo gioco di carte è diventato il must dell'estate 2009, specie tra over 50 in cerca di nuove emozioni, di una scossa nella vita sociale e affettiva. «Il burraco si gioca in coppia, ma non sempre col partner», spiega Maura Vitale, psicoterapeuta ed autrice col padre Giorgio del libro «Il burraco agonistico - Il manuale del burraco». «Si creano dinamiche relazionali per cui il giocatore tende a trovarsi un compagno diverso. Può esserci il nonno col nipote, ma anche la signora chic con un partner che non è il marito. Un piccolo "tradimento": ma ben venga. Gli istinti sono canalizzati in modo innocente e non si sfogano altrove». Proprio alle più adulte il burraco ha aperto un mondo: «Insieme alla coppia, evolve anche la vita della donna, la sua socialità», spiega. «Le signore mature, magari in pensione e ormai abituate alla vestaglia, si riappropriano della loro dimensione sociale. "Vestiti, usciamo", viene da dire. Il bon ton dei tornei spinge le donne a vestirsi, pettinarsi, agghindarsi. Così, ingioiellate e fresche di parrucchiere, vanno al loro circolo: una comunità organizzata di cui si sentono parte e protagoniste». Il burraco è ormai cult: «Se i giovani preferiscono il Texas Hold'em, i salotti vanno pazzi per il burraco», incalza Roberto Piccinelli, autore della storica «Guida al piacere e al divertimento». «In Sardegna, sugli yacht, a Castiglion della Pescaia o Forte dei Marmi, con tornei negli stabilimenti dell'aristocratica cittadina toscana, o a Cortina dopo Ferragosto. Il gioco è complesso. Perciò Texas Hold'em e burraco sono fatti per le due generazioni: la gioventù scapigliata e new wave contro l'ancient regime». Un regime però motivato e battagliero. Tra i burraco addicted, Giulio Andreotti e Renato Zero, Marta Marzotto e Gianni Boncompagni, ma anche Raffaella Carrà, Virna Lisi, Katia Ricciarelli e, finché ha potuto, il grande Luciano Pavarotti.
Parla così Giorgio Vitale, Vicepresidente onorario della Federazione Italiana Burraco, che per primo l'ha introdotto in Italia e ne ha ideato strategie e tattiche. «Ho inventato la torneazione, l'albo arbitri. In ogni città si organizzano molti tornei. I più belli sono i campionati italiani, indetti dalla Federazione due o tre volte l'anno, in grandi centri come Chianciano, Riccione, Perugia e in alberghi a 4 o 5 stelle. I giocatori? In Italia sono 10 milioni. A ogni campionato abbiamo 300 o 400 tavoli con 1200 persone a volta. Nei primi 20 ci sono sempre gli stessi. Qui il parvenu non vince mai: alla faccia di chi dice che il burraco è solo fortuna». «Altro che fortuna», gli fa eco Stefano Galletti, eclettico ingegnere in pensione e grande organizzatore di tornei tra folti gruppi di amici. «Sembra semplice, ma ogni volta si impara qualcosa di nuovo. Questo gioco offre mille possibilità: perciò appassiona tanto. Anche al mare facciamo tornei serali, con tante signore entusiaste. Il burraco on line? No, troppo freddo. Il bello è proprio la socializzazione, il gioco in coppia». E con chi gioca l'ingegnere? «Rigorosamente con mia moglie». Evviva gli uomini fedeli: anche al gioco.
Rachele Zinzocchi